Prodotti per pedicure: migliori marche, lavaggi, pediluvi, scarpe, smalti, prodotti per la cura dei piedi

Il piede costituisce la parte finale degli arti inferiori. Esso ci permette di poter camminare in maniera eretta ed ha una struttura simile a quella della mano.

Come le mani, anche i piedi sono dotati di cinque dita di lunghezza diversa, ed ogni dito è ricoperto da un’unghia. A differenza delle mani però, le dita dei piedi possono avere una dimensione differente a seconda del tipo di piede che abbiamo.

I tre tipi di piede esistenti in natura

Esistono infatti tre diversi tipi di piede, diffusi in maniera variegata tra gli esseri umani. Di solito si tramanda come un tratto genetico da genitori a figli anche la forma del piede che può essere più o meno tozza o affusolata.

I tre tipi di piede però si differenziano principalmente per la differenza di dimensioni tra l’alluce, ovvero il primo dito, e il secondo dito del piede. In base a questo dettaglio possiamo distinguere il :piede
  • egizio, nel quale il primo dito supera in lunghezza il secondo
  • romano, nel quale le prime due dita hanno la stessa lunghezza
  • greco, dove il secondo dito supera la lunghezza dell’alluce

Perché prendersi cura dei piedi

Dal punto di vista della salute e del benessere, i piedi rappresentano una parte del corpo molto importante.

In essi infatti si fermano moltissime terminazioni nervose. Spesso possono gonfiarsi quando siamo molto stanchi o abbiamo problemi di circolazione del sangue. Inoltre, la presenza di tanti ricettori al loro interno fa sì, per esempio, che se avvertiamo freddo ai piedi non riusciamo a scaldarci in tutto il corpo anche se siamo coperti. Così come, se abbiamo caldo ai piedi, ci sentiamo in qualche modo soffocare.

Sono insomma, al pari delle mani, due appendici di cui abbiamo tantissimo bisogno, e di cui è importante prenderci cura.

Le calzature giuste: il primo passo per prenderci cura dei nostri piedi

La cura dei piedi passa da piccole attenzioni quotidiane di cui non dobbiamo mai fare a meno. Ad esempio, il lavaggio costante dei piedi con sapone neutro e acqua tiepida o calda. Il taglio delle unghie che, se troppo lunghe, potrebbero provocare dolore nelle scarpe. L’abitudine di camminare a piedi nudi quando possibile per stimolare la circolazione. Il consiglio di indossare sempre scarpe che siano comode, né troppo strette e né troppo larghe.

Costringere i piedi in scarpe scomode o fuori misura è una tortura che si ripercuote su tutto il nostro corpo. Scarpe troppo alte possono provocare mal di schiena, così come calzature strette provocano dolore e la comparsa di vesciche o altre problematiche.

I consigli da seguire per scegliere le scarpe giuste in ogni occasione

Di base è sempre giusto seguire una regola che vale in tantissime occasioni: non esagerare.

Indossare scarpe basse costantemente può essere dannoso per piedi e schiena, così come lo è indossare continuamente tacchi alti. In entrambi i casi i piedi si trovano in una situazione difficile perché devono mantenere il contatto con la terra e fare attenzione a non cadere. Inoltre, il peso del nostro corpo è bilanciato male da un’eccessiva altezza della scarpa nella parte posteriore del piede.

Per evitare problematiche è bene cercare di indossare calzature variegate, senza rinunciare al tacco quando vogliamo ma preferendo per il resto del tempo anche scarpe più basse. È consigliabile evitare magari il tacco a spillo per molto tempo e preferire altezze meno vertiginose e tacchi che abbiano una forma più stabile.

Anche quando indossiamo le scarpe da ginnastica è importante scegliere il modello giusto. Le scarpe rasoterra a lungo andare possono provocare danni simili ai tacchi, quindi meglio preferire una suola che sia alta almeno un paio di centimetri.

Lo stesso discorso vale anche per gli infradito o le ciabatte.

Si tratta di calzature che sono spesso molto aperte e realizzate in modo da vestire il piede in modo simpatico ed elegante. Molto spesso però costringono il piede a sforzarsi in maniera eccessiva per non perdere la calzatura mentre sta camminando.

Gli infradito, ad esempio, spesso danno al piede come unico appiglio la parte anteriore che va inserita tra alluce e secondo dito. Il resto della calzatura è completamente libero e questo spinge il piede ad assumere la cosiddetta posizione “a tenaglia” nella parte anteriore per non perdere la ciabattina mentre camminiamo.

Una situazione che se ripetuta nel tempo e costantemente, può provocare dolori e fastidi al piede.

Pensa prima alla comodità

È quindi consigliabile scegliere le calzature pensando prima di tutto alla comodità e indossando le scarpe adatte ad ogni situazione.

  • Se sappiamo di dover camminare molto meglio scegliere scarpe da tennis o stivali, o comunque scarpe basse che ci permettano di passeggiare comodamente anche per ore.
  • Indossiamo ciabatte ed infradito solo quando sappiamo di non dover camminare molto, magari solo in spiaggia o quando siamo in casa.
  • Scegliamo una scarpa con il tacco vertiginoso quando magari siamo a cena fuori e siamo convinte di restare sedute al tavolo per la maggior parte del tempo.
  • Anche quando pratichiamo sport o magari andiamo a correre al parco, scegliamo la scarpa giusta che possa aiutarci nella corsa ammortizzando i colpi ed evitando ripercussioni su schiena ed articolazioni.
Ovviamente la misura della scarpa è fondamentale. Oltre ai vari modelli, all’altezza e alla conformazione della calzatura, è necessario che questa sia della misura giusta. È bene quindi scegliere con attenzione il numero della scarpa, eventualmente provando anche i numeri immediatamente precedenti o successivi al nostro per capire quale possa andare meglio.

Spesso infatti il numero della scarpa può essere diverso a seconda del modello. Molte persone riescono a sentirsi più comodi in una scarpa da tennis del numero più piccolo del loro o magari più confortevoli nello stivale del numero giusto.

Ci sono poi alcuni modelli di scarpa che proprio per conformazione e produzione calzano più larghi del solito. A volte il materiale usato cede un pochino prendendo la forma del piede, mentre altre volte resta fermo nel suo.

Insomma, la prova della scarpa è necessaria, difficile comprare un paio di calzature senza averle prima provate.

La pedicure: di cosa si tratta?

Oltre a questo tipo di attenzione che è davvero necessaria, ci sono un’altra serie di piccoli trattamenti da poter fare ai nostri piedi per coccolarli e farli restare in forma. Questi trattamenti possono essere racchiusi in un unico termine: la pedicure.

Questa parola, proprio come manicure, va ad indicare quella serie di azioni compiute per la cura dei nostri piedi. Anche in questo caso è possibile farla in autonomia e nella comodità di casa propria, oppure rivolgersi ad un professionista.

Quando parliamo di pedicure intendiamo la cura non solo della pelle del piede, sia nella parte superiore che in quella inferiore, ma anche delle unghie del piede stesso. È un trattamento molto simile a quello della manicure, ma spesso vengono usate tecniche diverse e qualche strumento differisce.

Così come per la manicure, anche la pedicure può avere un’accezione puramente estetica, oppure un obiettivo curativo. Esistono infatti tantissimi tipi diversi di pedicure che prendono anche nomi diversi. C’è il pedicure classico, quello “spa”, il pedicure curativo, quello alla paraffina e tanti altri.

In generale quello che cambia è l’inserimento nella tecnica base di un trattamento che può essere legato ad un massaggio o all’uso di prodotti specifici.

I vari passaggi da seguire

Il primo passaggio della pedicure è relativo all’ammollo dei piedi. Così come per le mani infatti, è importante che la pelle e le unghie si ammorbidiscano e per farlo è necessario immergere i piedi in un contenitore con acqua tiepida e un po’ di sapone neutro o olii essenziali.

Trascorsi più o meno dieci minuti si potrà iniziare a curare i nostri piedi. In primo luogo, è necessario agire sulle unghie.

Si andrà quindi a tagliare le unghie per fare in modo che siano tutte alla stessa lunghezza, ma che non siano eccessivamente lunghe da farci male quando indossiamo scarpe chiuse. Per tagliare le unghie dei piedi si usa uno strumento chiamato tronchesino, nel modello specifico per i piedi.

Lo strumento ha una forma molto simile alla tronchese usata per lavoro ma è composto interamente in acciaio. Le lame sono leggermente incurvate per seguire la forma delle unghie e, nel caso del modello per i piedi, il prodotto risulta essere più grande e robusto rispetto a quello per le mani. La ragione è legata alla conformazione delle unghie dei piedi che di base è sempre più dura e resistente.

Successivamente è necessario spingere le cuticole ed eliminare le pellicine in eccesso. Anche in questo caso si userà lo spingi cuticole che è un piccolo bastoncino con la punta arrotondata che spinge la cuticola in eccesso nella parte della radice dell’unghia. In questo modo si libera l’unghia stessa che è in grado di crescere senza essere soffocata dalla pelle.

Le cuticole vanno poi eliminate, solo quelle in eccesso che sono definite “pelle morta”. Si tratta infatti di pelle che non ha più la sua funzione vitale e quindi, nel caso delle cuticole, non protegge più l’unghia. Va eliminata per dare spazio a quella nuova. Vanno poi eliminate anche le pellicine intorno all’unghia.

Questo lavoro di taglio delle pellicine può essere compiuto o con il tronchesino per le mani che è più piccolo e preciso. Oppure con il taglia cuticole, ovvero un bastoncino con una punta affilata che ricorda quella di una lancia. In alcuni casi lo spingi cuticole e il taglia cuticole sono lo stesso strumento che da un lato ha la punta affilata e dall’altro quella arrotondata.

La pelle dei piedi: come trattarla e quali problematiche può presentare

Terminati questi primi passaggi è necessario dedicarsi alla pelle dei piedi. In questo caso la parte più provata è quella sottostante dove possono facilmente crearsi dei calli oppure un accumulo importante di pelle in eccesso che va eliminata.

I calli sono il risultato di un aumento eccessivo di pelle e si verificano in alcune parti del corpo prive di peli. Di base possono formarsi intorno alle dita delle mani e dei piedi e anche in alcune zone come il palmo della mano. Questo inspessimento della pelle ha spesso una forma tondeggiante e può far male in alcune situazioni. Il callo ai piedi, ad esempio, può diventare molto fastidioso quando indossiamo le calzature.

Le cause della formazione dei calli possono essere diverse, così come anche la rimozione e la cura. Nei casi più classici e leggeri si va ad utilizzare una pietra pomice che va a limare la pelle inspessita ed eliminarla. In altri casi possiamo usare anche un bisturi, soprattutto quando però ci rivolgiamo ad un professionista.

Per ammorbidire i calli spesso si usa immergere i piedi in un pediluvio di acqua e bicarbonato di sodio che rende quel punto della pelle più malleabile per il successivo lavoro di rimozione.

Lo smalto sui piedi: consigli e applicazione

Terminato anche questo passaggio ci si potrà concentrare di nuovo sulle unghie applicando uno smalto rinforzante per nutrire e prendersi cura delle unghie stesse e, se vogliamo, procedere con uno smalto colorato per decorare i nostri piedi.

Anche per i piedi sono molte le tecniche di applicazione dello smalto. Si potrà scegliere un trattamento classico con la smalto semplice oppure fare anche qui lo smalto semipermanente come si fa con le mani. Di base lo smalto sui piedi ha una durata maggiore perché questa parte del corpo non è sottoposta continuamente agli agenti esterni come le unghie delle mani.

Uno degli strumenti che si usa per la pedicure ma non per la manicure, è il separa dita. Si tratta di un piccolo strumentino in gommapiuma che ha il compito di separare le dita dei piedi le une dalle altre per evitare che toccandosi lo smalto possa rovinarsi. È un modo per aiutarci quindi ad applicare lo smalto con facilità, si inserisce tra le dita in un baleno ed è usato anche dai professionisti del settore.

Un consiglio legato alla cura del piede è però quello di preferire l’applicazione del solo smalto rinforzante sui piedi nel periodo invernale quando indossiamo principalmente scarpe chiuse. Questo perché lo smalto colorato potrebbe soffocare l’unghia che, stando continuamente chiusa in scarpe e calze non ha modo di respirare.

Lo smalto rinforzante in questo caso nutre ed aiuta l’unghia, quello colorato potrebbe essere controproducente ed è meglio usarlo principalmente in estate quando i nostri piedi sono per la maggior parte del tempo liberi ed indossiamo scarpe aperte.

Differenze tra pedicure estetico e curativo

La pedicure di tipo estetico quindi ha il solo scopo di curare i piedi in maniera abbastanza superficiale e di prendersi cura delle unghie. Questo tipo di trattamento viene fatto nella maggior parte dei casi quando non ci sono particolari problematiche e di solito si consiglia di procedere una volta al mese per avere sempre i piedi al massimo della loro forma e bellezza.

Quando però si verificano alcune problematiche particolari, è possibile dover agire in maniera più specifica con una pedicure definito curativo. In questi casi ciò che si va a curare sono alcune infiorescenze che possono comparire sul piede.

Oltre ai calli nella loro versione magari più grave, possono nascere duroni, unghie incarnite o il cosiddetto occhio di pernice. Anche il durone, come il callo, è un inspessimento della pelle, mentre l’occhio di pernice è un accumulo di pelle che di solito si forma tra le dita.

Si tratta di una serie di problematiche che, se non curate nel modo giusto, possono provocare molto dolore ma soprattutto compromettere la vita di tutti i giorni.

Provare dolore anche solo ad indossare le scarpe o fare un passo può rendere le nostre giornate un incubo, ed è per questo che è necessario rivolgersi ad un professionista. Un’estetista o un podologo quando la situazione è molto grave, saranno in grado di aiutarci nella gestione di queste problematiche.

Le cause della comparsa di queste infiorescenze possono essere diverse, spesso anche genetiche, ma l’unica soluzione è agire in maniera costante. La comparsa dei duroni o la crescita dell’unghia in maniera errata, è un qualcosa che comparirà sempre se ne siamo soggetti. Curarla periodicamente è l’unico modo per riuscire a combatterla.

E ovviamente bisognerà agire anche in maniera quotidiana cercando di seguire i consigli di cui abbiamo parlato già precedentemente. L’uso, ad esempio, di scarpe troppo alte e strette potrebbe far crescere duroni e calli, così come il taglio errato delle unghie potrebbe spingerle ad incarnirsi.

L’unghia incarnita non è altro che la crescita dell’unghia all’interno della pelle. Un problema molto diffuso che può provocare molto dolore. Spesso è congenita, ovvero è l’unghia stessa a crescere storta. In altri casi possiamo essere noi stessi ad avere colpa nella sua comparsa. Se tagliamo le unghie nei lati, infatti, eliminando quindi la parte degli angoli, possiamo spingere l’unghia a crescere male e quindi favorire poi la presenza dell’unghia incarnita.

Possiamo inoltre inserire, tra i trattamenti da effettuare sui piedi, scrub, maschere o pediluvi particolari che vanno ad aumentare l’effetto benefico e di benessere. Lo scrub elimina le cellule morte e può essere molto utile soprattutto quando dopo il lungo inverno iniziamo a scoprire i piedi in arrivo della bella stagione.

Il pediluvio ha inoltre un’azione molto rilassante. Infatti, può essere effettuato anche senza procedere alla pedicure completa, semplicemente per poterci rilassare dopo una giornata stressante. Basterà immergere i piedi in acqua calda, ma non bollente, dove sono stati aggiunti olii essenziali come la lavanda oppure il tea tree.

Teresa Russo

Sono Teresa e sono napoletana. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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