Come eliminare le vesciche: guida, consigli utili

Tra le tante piccole problematiche e fastidi che possono interessare i nostri piedi, ci sono anche le vesciche. Si tratta di lesioni che possono nascere sia nella parte posteriore della caviglia che sotto la pianta del piede.

La vescica ha una forma di solito tondeggiante e appare come un sollevamento dello strato di pelle più esterno che va a formare una bolla all’interno della quale si forma poi un siero, un liquido.

Le cause della nascita di questa problematica possono essere diverse, ma le più comuni sono:

  • lo strofinio della pelle contro la calzatura in maniera insistente e costante
  • le scottature, cause che porta alla formazione delle vesciche anche in altre zone del corpo, come le mani o le braccia

Intervenire subito

Quando una vescica è appena comparsa e quindi appare molto piccola e magari non provoca neanche dolore, è importante fare in modo che non si accentui e che si riassorba da sola. Il nostro organismo è in grado infatti di proteggerci dalle infezioni e terminato il suo corso che di solito è di due o tre giorni, la vescica si riassorbe da sola.

Ciò che dobbiamo fare, quando ci accorgiamo del problema, è coprire la piccola vescica con un cerotto e attendere che si risani in maniera autonoma. Con il cerotto non solo evitiamo che gli agenti esterni vadano ad impattare sulla vescica, ma scongiuriamo anche il rischio di un continuo strofinio sulla stessa zona.

Come curare una vescica in stadio avanzato

Può succedere però che la bolla sia molto più grande e dolorosa, magari anche perché non ce ne accorgiamo subito e quindi si aggrava. In questo caso il dolore ed il fastidio sono molto più forti ed il problema va affrontato in maniera differente.

I passaggi sono pochi ma bisogna effettuarli con attenzione e munirsi degli strumenti giusti:

  • prima di tutto è importante disinfettare la vescica con una soluzione acquosa di cloro o di benzalconio
  • usando una siringa monouso, come quelle per l’insulina, praticare uno o più fori al margine della bolla (l’operazione non provoca dolore quindi se lo avvertiamo fermiamoci perché probabilmente stiamo sbagliando qualcosa)
  • successivamente, con una garza, fare una pressione leggera ma costante sul tetto della vescica fino a che il liquido è fuoriuscito tutto e quindi la bolla si è incollata alla pelle.
  • a questo punto bisogna disinfettare nuovamente e coprire tutto con una garza di protezione chiusa con un cerotto a nastro o una garza tubolare a rete.
  • la pelle che formava il tetto della bolla resterà a protezione come una medicazione naturale per circa due o tre giorni
  • successivamente potrà essere rimossa e la pelle sottostante medicata con una pomata cicatrizzante.

Se non ci sentiamo in grado di compiere questa procedura, è consigliato farsi aiutare, o magari rivolgersi ad un medico che certamente saprà come aiutarvi al meglio.

I metodi antichi, che spesso sono pericolosi

Anticamente le vesciche ai piedi venivano curate con metodi un po’ rudimentali che, nonostante qualche volta funzionassero, possono risultare anche pericolosi.

Il metodo più comune era quello che consisteva nel lasciar passare un ago attraverso la bolla per far uscire il liquido che il filo di cotone inserito nella cruna dell’ago avrebbe poi assorbito.

Il metodo è sconsigliatissimo perché l’ago potrebbe portare all’interno della bolla una serie di batteri e farne nascere un’infezione. Anche disinfettando l’ago con alcool o altre sostanze, è meglio comunque evitare questo metodo.

Consigli per prevenire la comparsa delle vesciche ai piedi

La prevenzione delle vesciche non è semplice, anche perché spesso compaiono senza che ce ne rendiamo conto. Ricordando sempre il primo passo da fare quando ne vediamo comparire una, ci sono comunque dei consigli o comportamenti da seguire per minimizzare al massimo la loro comparsa.

La prima cosa da pensare è l’eventualità di medicare la pelle con un cerotto, o anche più di uno, per evitare che la pelle strofini sulla calzatura. Soprattutto quando abbiamo in mente una passeggiata lunga oppure una corsa.
Si potrà anche procedere con l’applicazione di una crema a base di ossido di zinco e magnesio. Questo tipo di crema svolge due importanti compiti:
  • ammorbidiscono la pelle
  • diminuiscono gli attriti tra la pelle e le calze o le scarpe

Inoltre, grazie alla presenza delle polveri di zinco e magnesio, tengono il piede più asciutto e ne assorbono il sudore.

La scelta più importante: le scarpe

Una delle scelte più importanti che previene la formazione delle vesciche, ma anche di tante altre problematiche, è la scelta delle scarpe.

Quando acquistiamo un paio di calzature dobbiamo infatti pensare alla comodità e alla salute dei nostri piedi, oltre alla loro bellezza. È perciò importante che le scarpe sia della misura giusta, non troppo grandi o troppo piccole.

Quando le indossiamo per la prima volta il nostro piede deve sentirsi perfettamente contenuto e trattenuto. Non si devono sentire pieghe e quando proviamo i primi passi bisogna far attenzione a che l’avampiede non scivoli in avanti e poi indietro, ed anche che sollevando il tallone da terra la scarpa segua il nostro movimento e non vi sia scivolamento tra scarpa e pelle.

Ed è anche molto importante usare le scarpe giuste in base al nostro obiettivo. Se vogliamo fare sport dobbiamo usare delle scarpe adatte a quello specifico sport, che ci diano sostegno e non facciano male. Se dobbiamo camminare in maniera più contenuta possiamo anche scegliere scarpe differenti, ad esempio i tacchi per le donne.

Non possiamo usare le ciabatte per affrontare una lunga passeggiata, oppure gli stivali in pelle per una partita di tennis.

Quindi va bene indossare scarpe meno comode quando vogliamo magari fare bella figura con un paio di tacchi, ma facciamo attenzione al tempo di indosso e a ciò che poi facciamo. Se sappiamo già di dover camminare molto, cerchiamo di evitare un tacco eccessivamente alto, optando per una versione meno costrittiva o magari un paio di scarpe che usiamo già da tempo ed essendo collaudate non ci provocano fastidi.

Tuttavia, nonostante le attenzioni, può capitare di comprare una scarpa poco adatta. Invece di buttarla via, proviamo a recuperare. Molto spesso le scarpe si adattano al piede ed anche se all’inizio non le sentivamo perfette, dopo qualche giorno di indosso si adattano e diventano comodissime. Diamogli tempo, e magari usiamo una crema con ossido di zinco e magnesio silicato all’interno della scarpa, potrebbe funzionare.

Sono Teresa e sono napoletana. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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