Come si usa un idromassaggiatore plantare?

L’idromassaggiatore plantare è uno strumento molto comodo che ci permette di curare i nostri piedi attraverso il trattamento di idromassaggio.

Esso si presenta come una vaschetta di plastica che, una volta azionata, collegandola ad una presa di corrente, ricrea l’idromassaggio al suo interno. La dimensione della vaschetta è variabile, ma la forma è sempre simil quadrata.

La superficie interna del prodotto è di solito lavorata con una serie di piccoli spuntoni che servono per il massaggio della pianta, mentre nella parte centrale o in altri punti situati in altezza rispetto alla superficie, ci sono dei rulli mobili anch’essi con superficie spuntonata. Anche i rulli, che possono essere automatici o meno, servono per il massaggio della zona plantare.

All’interno della vaschetta può essere presente anche una pietra pomice, e possono esserci alcuni piccoli elementi opzionali che quindi dipendono dal modello. Parliamo ad esempio della vibrazione massaggiante, del timer o della regolazione della velocità, oppure l’opzione di riscaldamento dell’acqua.

Primo passo: inserimento dell’acqua nella vaschetta

L’uso dell’idromassaggiatore non è difficile, ma per motivi di sicurezza è sempre meglio leggere nella maniera più attenta possibile le istruzioni. Generalmente è necessario usare il prodotto assicurandoci di avere lo spazio sufficiente per farlo. Bisogna posizionarlo su una superficie liscia, quindi il pavimento, e sedersi su un divano, una poltrona o una sedia, in maniera tale da poter immergere i piedi stando comunque comodi con le gambe.

L’acqua va inserita con attenzione all’interno della vaschetta rispettando la linea che ci indica il massimo di liquido da poter inserire. Se non rispettiamo questa regola possiamo avere qualche problema di sversamento quando attiviamo l’idromassaggio che, ovviamente crea le bolle e quindi fa aumentare il volume dell’acqua.

In base al tipo di massaggiatore potrebbe essere necessario inserire l’acqua già calda, oppure è possibile che il prodotto sia in grado autonomamente di scaldarla. In quest’ultimo caso abbiamo sempre la possibilità di scegliere la temperatura che preferiamo.

È consigliabile riempire la vaschetta aiutandosi con una brocca o una bottiglia, in modo da tenerla già posizionata sul pavimento e non scottarsi o bagnare tutto intorno.

L’acqua può essere inoltre arricchita con qualche olio essenziale o essenza che potrebbe aiutarci con i benefici da ottenere. La lavanda ad esempio è ottima per combattere i cattivi odori e rilassare, il tea tree oil ha invece proprietà antibatteriche, eccetera.

Anche un semplice pediluvio può essere fatto con queste sostanze, ed è molto importante assicurarsi, controllando sul libretto di istruzioni, se è possibile o meno usare gli oli essenziali quando si usa l’idromassaggio. Per evitare che le bocchette possano ostruirsi o in generale i meccanismi del prodotto possano deteriorarsi, è necessario sapere se possiamo inserire appunto queste sostanze.

Quando non è possibile meglio evitare e se proprio vogliamo farlo meglio evitare di attivare la vaschetta, ed usarla quindi come una bacinella normale, eliminando poi alla fine tutti i residui di olio.

Attivazione ed uso del prodotto: cosa fare?

Una volta immersi i piedi si potrà attivare il prodotto. In alcuni casi abbiamo la possibilità di gestirlo con un telecomando, altre volte invece il prodotto si aziona con dei tasti o delle manovelle presenti sulla vaschetta stessa.

È consigliato non esagerare con le tempistiche dell’idromassaggio, non superando i quindici minuti. L’immersione generica ed il massaggio normale possono durare anche un pochino in più. Meglio però non superare i venti minuti totali di trattamento per evitare di esagerare con l’ammollo dei piedi.

Se all’interno della vaschetta è presente la pietra pomice, si potrà semplicemente strofinare la pianta del piede o il tallone su di essa per rimuovere gli inspessimenti e le screpolature della pelle. Lo stesso tipo di movimento va fato sui rulli o sulla superficie interna del prodotto per ottenere un massaggio rilassante e stimolare la circolazione e i vari punti dove sono posizionate le terminazioni nervose.

Quando i rulli sono automatici dovrebbero attivarsi con un tasto, in questo caso il piede va solo poggiato sopra perché i rulli ruoteranno in maniera automatica.

Chi può usare, e quando, il massaggiatore plantare

L’uso dell’idromassaggiatore può essere fatto da tutti, non ci sono limiti di età o altre limitazioni particolari. Volendo può essere utilizzato anche tutti i giorni. Di base, per ottenere benefici reali e duraturi nel tempo, è consigliabile usare il prodotto almeno tre volte alla settimana. Molto meglio se fatto prima di dormire per conciliare anche il riposo.

La comodità del massaggiatore è legata al suo uso che va fatto senza tante preoccupazioni o coinvolgimenti della persona stessa. Ciò significa che potete usarlo anche mentre state leggendo un libro o guardando un programma tv o un film.

Manutenzione finale

  1. Terminato il nostro trattamento è importante prima di tutto spegnere e scollegare il prodotto dalla corrente. In questo frangente bisogna fare attenzione a non mettere in contatto la corrente elettrica con l’acqua.
  2. A questo punto bisogna assicurarsi che l’idromassaggio termini e quindi che tutte le bolle si eliminino. Nel frattempo, bisogna asciugare con cura i piedi, anche tra le dita, per evitare che si formino batteri.
  3. In questo frangente poi dobbiamo svuotare la vaschetta in vasca o nel lavabo e successivamente asciugarla con cura per poi riporla. È molto importante che la vaschetta sia completamente asciutta prima di essere riposta.

Sono Teresa e sono napoletana. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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